Nello scorso consiglio comunale si è discusso finalmente della questione cellulari .
Particolare attenzione si è posta inizialmente in merito alla raccolta dei rifiuti; è scontata l'obbligatorietà, prevista dalla Legge, che i Comuni debbano associarsi. (Ambito Territoriale Associato). Questo potrebbe comportare un aumento delle tariffe relative alla raccolta ed allo smaltimento.
Aggiungiamo, noi del Blog, che addirittura nello scorso mese di Ottobre il Presidente della Regione Caldoro aveva diffidato i Comuni ad aderire, pena il rischio di commissariamento.
La legge regionale per il riordino del servizio di gestione dei rifiuti urbani (la numero 5 del 24 gennaio del 2014) stenta ad entrare in funzione. Essa prevede per l’organizzazione e lo svolgimento del servizio la costituzione di Ambiti territoriali ottimali, costituiti dai Comuni, che avrebbero dovuto insediarsi e convocare le rispettive conferenza d’ambito per decidere le modalità operative del servizio. Prioritariamente, però, ciascun Comune avrebbe dovuto approvare e sottoscrivere una convenzione tipo il cui schema fu pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione lo scorso 7 aprile. Operazioni che solo pochi Comuni hanno provveduto a fare ed infatti, esclusi quelli in Provincia di Avellino e dell’area a Nord di Napoli, tutti gli altri sono inadempienti. E così lo scorso 23 ottobre, a firma del presidente della Regione, Stefano Caldoro, è partita la lettera di diffida. Entro 30 giorni i 24 comuni dell’Ato di Benevento, i 21 di quello di Caserta, i 9 dell’Ato di Napoli (compreso il capoluogo), i 38 dell’Ato Napoli 3 e i 161 dell’Ato Salerno, dovevano approvare la convenzione e successivamente riunire le rispettive conferenze d’ambito, altrimenti Caldoro, così come previsto dalla legge regionale, avrebbe esercitato i poteri sostitutivi nominando i commissari ad acta.
CELLULARI
Negli scorsi mesi dalla minoranza erano state presentate richieste di chiarimento in merito alla questione cellulari. Richieste, precisiamo assolutamente legittime, portate sia a livello istituzionale che su pagine Facebook.
DOVE SONO I CELLULARI ?
QUANTI NE SONO ?
CHI LI HA USATI ?
I cellulari sono stati esposti, chiarendo quindi che si trovavano conservati nella casa Comunale. Ne sono 15 e sono ancora integri nelle loro confezioni e quindi non utilizzati da nessuno.
Dalla disamina dei fatti, il tutto sembrerebbe essere svoltosi, tra Dicembre 2011 e Maggio 2012, con le seguenti modalità (atti principali) :
Delibera di Giunta n. 172 : Approvazione della proposta di offerta Vodafone
N. 10 cellulari Nokia C5-00 in abbonamento + N. 05 cellulari Nokia C1-01 (ricarica)
20/02/2012
N. 10 cellulari Nokia C5-00 in abbonamento + N. 05 cellulari Nokia C1-01 (ricarica)
20/02/2012
Delibera di Giunta n. 17 : Revoca offerta Vodafone
Revoca motivata dal Sindaco per la mancata ricezione del segnale e quindi, come si legge nel corpo della delibera, come espressamente previsto dalle condizioni generali di contratto, in quanto non economicamente vantaggiosa.
03/05/2012
Comunicazione alla Vodafone, protocollo n. 2269 (immagine sottostante) con la quale si invitava la stessa a ritirare i cellulari e le relative schede Sim.
Il Consigliere di Minoranza Maddalena ha chiesto di inviare copia della delibera alla Procura della Corte dei Conti per valutare un eventuale danno erariale che, secondo lo stesso Maddalena, ammonterebbe ad €. 2.874,00 mentre per il Sindaco la somma sarebbe pari a €. 1.700,00 circa.
Attendiamo quindi notizie in merito al prosieguo della vicenda.
Da semplici osservatori delle vicende politiche, non entrando quindi nel merito della legittimità della procedura in questione per la quale ci sono organi opportunamente preposti, ci chiediamo come mai questa storia, portata avanti con atti pubblici, quindi in trasparenza, quali delibere di giunta n. 172 del 2011 e n. 17 del 2012 regolarmente pubblicate all'albo pretorio, ed in possesso delle varie forze politiche, sia venuta fuori a distanza di circa 3 anni. Se proprio bisogna scavare nel passato chiediamo a tutti gli esponenti della politica locale, di prendere come riferimento gli atti amministrativi degli ultimi 10 anni, giusto per avere una verifica su un lasso di tempo maggiore.
Articolo fonte Ottopagine

